venerdì 23 dicembre 2016


LE RAZZE

AMERICANO DA SELLA

Luogo di origine: Stati Uniti
Attitudini: Tipico cavallo da sella, creato appositamente per questo scopo, ma si può tranquillamente usare anche per il tiro leggero. E' apprezzato soprattutto come cavallo da mostra, dove esibisce le su andature particolari. I cosiddetti "Five-Gaited" possono apprendere altre due, esclusive di questa razza. 
Altezza: 152-163 cm
Popolazione: Cavallo di interesse nazionale. Diffuso prevalentemente nel Kentucky, suo luogo d'origine.
Mantello: Baio, sauro e morello; molto spesso anche sauro-dorato e talvolta anche grigio.  Sono frequenti le marcature.
Caratteristiche: Docile ma energico.
Standard di Razza: Cavallo forte e resistenze, possiede una testa armoniosa e bella, priva di carnosità nelle ganasce, la posizione delle spalle permette un movimento molto libero, il collo è lungo ed elegante, i quarti sono uniformemente muscolosi e la groppa è all'incirca allo stesso livello e la coda ha l'attaccatura piuttosto alta. Le zampe sono lunghe ed esili, ma ben muscolate (soprattutto quelle posteriori) e ugualmente esili sono anche i pastorali che consentono una cavalcata molleggiata e confortevole.
Dati Storici: L'Americano da Sella, un tempo detto Kentucky Saddlebred, è tipico cavallo americano. La razza fu sviluppata dai pionieri del Kentucky come razza multiuso attraverso l'incrocio con Purosangue Inglese, Morgan, Trottatori e la razza oggi estinta dei Narragansett Pacer. Nel 1891 fu fondata a Lousville nel Kentucky, lo American Saddle Horse Breeders Association: fu iniziato un libro genealogico e fu incrociata un'attenta selezione di stalloni fattrici, il più simile possibile al tipo stabilito.   











ANDALUSO (Cavallo Spagnolo)

Luogo di origine: Spagna (Andalusia)
Attitudini: Sella, buon saltatore ma anche ottimo cavallo da tiro.
Altezza: 155-160 cm.
Popolazione: Cavallo di interesse nazionale. Diffuso prevalentemente in Europa e in Sud America.
Mantello: Grigio è il più comune ma si trovano anche i bai, morelli o roani.
Caratteristiche: Equilibrato ed energico.
Standard di Razza: Collo corto e possente, è eretto e contribuisce all'equilibrio naturale, gli occhi sono grandi ed espressivi, i folti peli della criniera e della coda vengono ritoccati pochissimo e gli arti sono robusti, con articolazioni larghe, gli stinchi e i pastorali sono lunghi e lo zoccolo di buona conformazione. 
Dati Storici: le origini dell'Andaluso sono molto controverse, infatti appartiene ad una antica genealogia, dipinti rupestri scoperti nella penisola iberica e risalenti a 20000anni fa, agli inizi dell'ultima glaciazione, mostrano un'animale molto simile. Probabilmente si tratta di quell'Equus hibericus di cui parlava Giulio Cesare.
In questo modo l'Andaluso discenderebbe in linea diretta dal cavallo della steppa.
Invece gli studiosi che sostengono un'unica discendenza comune dal cavallo di Przewalski sostengono che l'Andaluso deriva dai Berberi introdotti dai Mori che invasero la Spagna nel  
711 e vi rimasero fino al 1492, se non addirittura dai due mila cavalli di Numidia (quindi di certamente berberi ) portati in Spagna dal cartaginese Asdrubale nel II secolo a.C.
L'Andaluso, noto anticamente anche con il nome di cavallo iberico è importante perché progenitore di molte altre razze, tra le quali Kladruber, Lipizzano, Altèr Real, Noniuys, Hannover e Holstein.


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Eccomi che sono tornata dopo 1 ANNO!! Ho avuto dei problemi con il computer e quindi no ho potuto più scrivere nulla, ma comunque spero che questo nuovo post sulle razze vi piaccia!! Nel prossimo, che arriverà -forse- settimana prossima, sui tipi di manto che possono avere i cavalli....

UN SALUTO
CAVALLOSO A TUTTI!!!







venerdì 5 giugno 2015

PETTINARE CODA E CRINIERA

Oltre alla doccia, anche la cura della criniera fa parte delle operazioni di toelettatura del cavallo. La criniera è una caratteristica che distingue il cavallo, lo slancia e gli conferisce eleganza. Per questo motivo è bene prendersene cura regolarmente: la criniera va pulita, pettinata e accorciata.
Come per i nostri capelli, anche i crini sono particolarmente delicati, ma soprattutto ce ne sono di diversi tipi: è necessario, quindi, utilizzare i prodotti giusti, e le tecniche di cura più adatte al tipo di criniera del nostro cavallo. Inoltre, è bene pensare anche al tipo di lavoro che il nostro amico deve compiere: ogni disciplina richiede la propria “acconciatura”!
Prima di tutto bisogna pettinare la criniera ed eliminare tutti i nodi; si può usare una spazzola di plastica semplice, oppure un pettinino di ferro. L’importante è partire sempre dalle punte per poi salire verso l’attaccatura, ed essere molto delicati per non strappare troppi crini: è normale che alcuni crini vengano persi, poiché la criniera dei cavalli si rigenera annualmente. In ogni caso, è meglio evitare di usare la brusca a setole dure e la striglia con tanti dentini (più adatte per il manto), che potrebbero strappare i crini sani o rovinare la criniera. E’ possibile aiutarsi anche con un districante per nodi, che solitamente viene utilizzato per la coda.
Durante la bella stagione è bene lavare la criniera, utilizzando un sapone neutro oppure uno shampoo specifico. Il lavaggio è utile soprattutto per i cavalli grigi, la cui criniera tende ad ingiallire! Si può, poi, passare ad accorciare la criniera: operazione spesso necessaria per comodità, sicurezza (soprattutto in base al lavoro richiesto al nostro cavallo) ed estetica (la criniera risulta poi sicuramente più in ordine!). Anche in questo caso, è bene usare strumenti diversi in base al tipo di criniera del nostro cavallo: per criniere folte e con crini spessi utilizziamo un pettine per strappare i crini in eccesso. E’ meglio evitare la forbice, che farebbe aumentare il volume della criniera. La forbice, invece, è utile per le criniere rade con crini sottili, che rischierebbero di rovinarsi con il pettine. Sfoltita la criniera, con l’uso della forbice possiamo rifinire alcuni punti come la nuca e il garrese, dove è bene rasare completamente con l’aiuto di una buona Tosatrice.
Se lo riteniamo necessario, passiamo pure all’acconciatura. Come abbiamo già detto, ogni disciplina richiede la propria acconciatura. La cosa non riguarda solo l’estetica,  ma spesso è per mettere in sicurezza il nostro amico: i crini acconciati, o addirittura rasati non intralciano le redini, e quindi permettono di controllare meglio il cavallo! Questi accorgimenti, sono indispensabili in discipline come il salto ad ostacoli, o il dressage, ma anche negli sport come il polo.
Possiamo infine divertirci, apportando piccoli ritocchi usando elastici e fiocchetti colorati, così da rendere il nostro cavallo ancor più bello e presentabile.

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martedì 5 maggio 2015

COLORI PER TUTTI I GUSTI!

I cavalli hanno mantelli di diversi colori. Il mantello è l'insieme dei peli e dei crini che ricoprono il cavallo.
Esistono moltissime combinazioni di colori. Alcune razze hanno mantelli tipici, altre razze invece ne escludono alcune, tanto che se un puledro nasce con un mantello divero da quelli ammessi non può essere iscritto nel registro ufficiale di quella razza.

MANTELLI PRINCIPALI
  
GRIGIO: pelle nera con peli bianchi e neri. I cavalli grigi possono nascere scuri, poi via via si schiariscono fino a diventare tutti bianchi.
BAIO: la coda, la criniera e gli arti sono scruri (possono però avere segni bianchi come balze o liste). Il mantello è rosso-marrone, e può variare da chiaro a scuro a seconda delle quantità di peli rossicci.
SAURO: peli rossicci che possono avere varie sfumature, dal giallo-oro al rosso. Crini ed estremità sono dello stesso colore o leggermente più chiari. Il sauro si dice "bruciato" se i peli sono rosso scuroquasi a sembrare prugna o nero.
MORELLO: peli neri su tutto il corpo e i crini.

ALTRI MANTELLI

ALBINO: peli bianchi su pelle bianca. L'Albino è una razza.
APPALOOSA: macchie scure su base bianca o viceversa. Ci sono diversi tipi di mantello apaloosa. L'Apaloosa è anche una razza di origine amiericana.
PEZZATO (O PINTO O PAINT): anche questo mantello è tipico di alcune razze del continente americano, ma le macchie scure sono più omogenee. Il pezzato può essere bianco e nero o bianco e marrone. Il Pinto è anche una razza.
FALBO O ISABELLA: peli biondo-crema e neri con criniera e coda nere.
ROANO ROSSO: peli rossi e bianchi su corpo e coda, criniera e arti neri.
ROANO BLU: base nera con crescita sporadica di peli bianchi che lo rendono bluastro all'occhio.
PALOMINO: mantello dorato con coda e criniera quasi bianche. Il Palomino è anche una razza.